11 Dec 2016

Rifiuti Speciali

Labirinto Ambientale

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La sostenibilità ambientale rappresenta una delle sfide attuali e future della politica di sviluppo .

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  • 50/2016

    Articolo 180 del D.Lgs 152/2016

    (Prevenzione della produzione di rifiuti)

    1. Al fine di promuovere in via prioritaria la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocivita' dei rifiuti, le iniziative di cui all'articolo 179 riguardano in particolare: a) la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, sistemi di certificazione ambientale, utilizzo delle migliori tecniche disponibili, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni di informazione e di sensibilizzazione dei consumatori, l'uso di sistemi di qualita', nonche' lo sviluppo del sistema di marchio ecologico ai fini della corretta valutazione dell'impatto di uno specifico prodotto sull'ambiente durante l'intero ciclo di vita del prodotto medesimo; b) la previsione di clausole di bandi di gara o lettere d'invito che valorizzino le capacita' e le competenze tecniche in materia di prevenzione della produzione di rifiuti; c) la promozione di accordi e contratti di programma o protocolli d'intesa anche sperimentali finalizzati alla prevenzione ed alla riduzione della quantita' e della pericolosita' dei rifiuti; d) LETTERA SOPPRESSA DAL D.LGS. 3 DICEMBRE 2010, N. 205. 1-bis. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare adotta entro il 31 dicembre 2012, a norma degli articoli 177, 178, 178-bis e 179, un programma nazionale di prevenzione dei rifiuti ed elabora indicazioni affinche' tale programma sia integrato nei piani di gestione dei rifiuti di cui all'articolo 199. In caso di integrazione nel piano di gestione, sono chiaramente identificate le misure di prevenzione dei rifiuti. Entro il 31 dicembre di ogni anno, a decorrere dal 2013, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare presenta alle Camere una relazione recante l'aggiornamento del programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e contenente anche l'indicazione dei risultati raggiunti e delle eventuali criticita' registrate nel perseguimento degli obiettivi di prevenzione dei rifiuti. 1-ter. I programmi di cui al comma 1-bis fissano gli obiettivi di prevenzione. Il Ministero descrive le misure di prevenzione esistenti e valuta l'utilita' degli esempi di misure di cui all'allegato L o di altre misure adeguate. 1-quater. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare individua gli appropriati specifici parametri qualitativi o quantitativi per le misure di prevenzione dei rifiuti, adottate per monitorare e valutare i progressi realizzati nell'attuazione delle misure di prevenzione e puo' stabilire specifici traguardi e indicatori qualitativi o quantitativi. 1-quinquies. Il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare assicura la disponibilita' di informazioni sulle migliori pratiche in materia di prevenzione dei rifiuti e, se del caso, elabora linee guida per assistere le regioni nella preparazione dei programmi di cui all'articolo 199, comma 3, lett. r). 1-sexies. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti di cui al presente articolo con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. ((1-septies. Al fine di ridurre la produzione di rifiuti organici e gli impatti sull'ambiente derivanti dalla gestione degli stessi, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, le regioni ed i comuni, nell'ambito delle rispettive competenze, incentivano le pratiche di compostaggio di rifiuti organici effettuate sul luogo stesso di produzione, come l'autocompostaggio e il compostaggio di comunita', anche attraverso gli strumenti di pianificazione di cui all'articolo 199 del presente decreto. I comuni possono applicare una riduzione sulla tassa di cui all'articolo 1, comma 641, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, alle utenze che effettuano pratiche di riduzione dei rifiuti di cui al presente comma. 1-octies. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro della salute, sono stabiliti i criteri operativi e le procedure autorizzative semplificate per il compostaggio di comunita' di rifiuti organici. Le attivita' di compostaggio di comunita' che, alla data di entrata in vigore del decreto di cui al presente comma, risultano gia' autorizzate ai sensi degli articoli 208 o 214 del presente decreto, possono continuare ad operare sulla base dell'autorizzazione vigente sino alla scadenza della stessa)).

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    sono normali conseguenze di catastrofi annunciate.

    2 Dec 2016

    Rifiuti Speciali

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    smaltimento rifiuti | C.E.R. | formazione | chi_siamo | contatti   48/16

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  • 48/2016

    Articolo 178 del D.Lgs 152/2016

    (Principi)

     

    1. La gestione dei rifiuti e' effettuata conformemente ai principi di precauzione, di prevenzione, di sostenibilita', di proporzionalita', di responsabilizzazione e di cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nella produzione, nella distribuzione, nell'utilizzo e nel consumo di beni da cui originano i rifiuti, nonche' del principio chi inquina paga. A tale fine la gestione dei rifiuti e' effettuata secondo criteri di efficacia, efficienza, economicita', trasparenza, fattibilita' tecnica ed economica, nonche' nel rispetto delle norme vigenti in materia di partecipazione e di accesso alle informazioni ambientali.)

     

    Articolo 178bis del D.Lgs 152/2016

    (Responsabilita' estesa del produttore)

      

    1. Al fine di rafforzare la prevenzione e facilitare l'utilizzo efficiente delle risorse durante l'intero ciclo di vita, comprese le fasi di riutilizzo, riciclaggio e recupero dei rifiuti, evitando di compromettere la libera circolazione delle merci sul mercato, possono essere adottati, previa consultazione delle parti interessate, con uno o piu' decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare aventi natura regolamentare, sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, le modalita' e i criteri di introduzione della responsabilita' estesa del produttore del prodotto, inteso come qualsiasi persona fisica o giuridica che professionalmente sviluppi, fabbrichi, trasformi, tratti, venda o importi prodotti, nell'organizzazione del sistema di gestione dei rifiuti, e nell'accettazione dei prodotti restituiti e dei rifiuti che restano dopo il loro utilizzo. Ai medesimi fini possono essere adottati con uno o piu' decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, le modalita' e i criteri: a) di gestione dei rifiuti e della relativa responsabilita' finanziaria dei produttori del prodotto. I decreti della presente lettera sono adottati di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze; b) di pubblicizzazione delle informazioni relative alla misura in cui il prodotto e' riutilizzabile e riciclabile; c) della progettazione dei prodotti volta a ridurre i loro impatti ambientali; d) di progettazione dei prodotti volta a diminuire o eliminare i rifiuti durante la produzione e il successivo utilizzo dei prodotti, assicurando che il recupero e lo smaltimento dei prodotti che sono diventati rifiuti avvengano in conformita' ai criteri di cui agli articoli 177 e 179; e) volti a favorire e incoraggiare lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti adatti all'uso multiplo, tecnicamente durevoli, e che, dopo essere diventati rifiuti, sono adatti ad un recupero adeguato e sicuro e a uno smaltimento compatibile con l'ambiente. 2. La responsabilita' estesa del produttore del prodotto e' applicabile fatta salva la responsabilita' della gestione dei rifiuti di cui all'articolo 188, comma 1, e fatta salva la legislazione esistente concernente flussi di rifiuti e prodotti specifici. 3. I decreti di cui al comma 1 possono prevedere altresi' che i costi della gestione dei rifiuti siano sostenuti parzialmente o interamente dal produttore del prodotto causa dei rifiuti. Nel caso il produttore del prodotto partecipi parzialmente, il distributore del prodotto concorre per la differenza fino all'intera copertura di tali costi. 4. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.)

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    10 Jan 2016

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    19 Dec 2014

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    17 Dec 2014

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    4 Nov 2014

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    I wait for your response, Thank you.

    Regards

    A.M.Abdulla
    30 Jun 2014

    SISTRI nel caos

    19/2014

    SISTRI nel caos: la cancellazione per microimprese non è automatica

    Non è automatica la cancellazione dal SISTRI per le imprese con meno di 10 dipendenti: ecco come fare per non rischiare di pagare il contributo annuale.

    L'obbligo del SISTRI, il sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti speciali pericolosi che in questi anni ha creato notevoli disagi alle imprese del settore, è stato abolito lo scorso 30 aprile dal Decreto Ministeriale n. 126 del 24 aprile 2014 per le piccole imprese con meno di 10 dipendenti e, indipendentemente dal numero dei dipendenti, per le imprese agricole, agroindustriali, di pesca professionale e di acquacultura che conferiscono i propri rifiuti a circuiti organizzati di raccolta. Tutte queste imprese ora rischiano però, per questioni burocratiche, di dover pagare comunque il diritto annuale.

    Cancellazione non automatica

    A richiamare l'attenzione delle aziende e del Ministero dell'Ambiente è stata la CNA di Roma: la cancellazione dal SISTRI non è automatica, ma sono le imprese a dover provvedere individualmente. In sostanza le aziende che rientrano nell'esclusione devono provvedere singolarmente a cancellarsi dall'elenco del SISTRI per poi proseguire con le comunicazioni previste con l'attuale sistema cartaceo. Il rischio, se non si procede alla cancellazione dal SISTRI, continuando però ad utilizzare gli attuali registri, formulari e MUD cartacei, è di ritrovarsi tra i soggetti che hanno volontariamente deciso di utilizzare il sistema con il conseguente obbligo di pagare ulteriori contributi per il pagamento della quota annuale di iscrizione al SISTRI (in scadenza al 30 giugno).

    Come cancellarsi dal SISTRI

    La procedura per cancellarsi dal SISTRI non è però delle più semplici e in più  presuppone il pieno funzionamento della chiavetta USB SISTRI. Le possibilità per formalizzare entro il 31 dicembre in maniera esplicita la volontà di procedere alla cancellazione dal sistema sono diverse:

    • utilizzare la nuova procedura telematica implementata sul sito del www.sistri.it all'interno dell'applicazione "Gestione Azienda" sempre utilizzando la chiavetta USB per accedere e selezionando la voce "Richieste" nel menù a tendina relativo a "Pratiche Azienda", per poi selezionare "Richiesta cessazione azienda". Una volta terminata la procedura, l'azienda riceverà una conferma della cancellazione e l'invito a restituire – a mezzo raccomandata A/R – la propria chiavetta USB dotazione;
    • contattare il numero verde SISTRI 800003836 e seguire la procedura suggerita dagli operatori, tenendo a portata di mano il dispositivo USB ritirato presso le Camere di Commercio di competenza;
    • ricorrere ai sistemi tradizionali, inviando la propria volontà di cancellazione al SISTRI tramite PEC all'indirizzo infosistri@sistri.it o tramite raccomandata A/R a SISTRI, Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Via Cristoforo Colombo 44, 00147 Roma.

    Anche a fronte del rischio di ulteriori costi per le imprese, ritenuti dalla CNA ingiustificati, le Associazioni di categoria a formalizzare al Ministero dell'Ambiente la richiesta di semplificazione della procedura sia per la cancellazione sia per la restituzione della chiavetta.

    Comunicato del Ministero

    In risposta, nel Comunicato del Ministero dell'Ambiente, si legge:

    "I soggetti già iscritti al SISTRI, che ai sensi dell'articolo 11, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e del Decreto del ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del 24 aprile 2014, non sono tenuti ad aderire né aderiscono volontariamente al Sistema, non devono versare il contributo annuale alla scadenza del 30 giugno 2014, anche se a tale data la procedura di cancellazione dell'iscrizione non è stata avviata o non è conclusa".

    In più:

    "Procedure e modalità semplificate, sentite le Associazioni di categoria, per la cancellazione dal SISTRI dei soggetti iscritti che non sono tenuti ad aderire al sistema medesimo, nonché per la restituzione dei dispositivi <USB> e >BLACK BOX>, saranno definite con ulteriori comunicazioni".

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    1 Apr 2014

    SISTRI

    13/2014

    Sistri, arresti per tangenti. Governo: "Non sapevamo. Scioglieremo contratto Selex"

    Il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo ha risposto in Aula ad un'interrogazione del Movimento 5 Stelle a prima firma Patrizia Terzoni. Dopo la notizia dell'inchiesta sulle procedure di affidamento, progettazione e realizzazione del sistema di tracciabillità dei rifiuti, l'esecutivo ha deciso di interrompere l'accordo con la società. E se ci sarà rinvio a giudizio, il ministero si costituirà parte civile"

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    "La Selex, senza informare il ministero dell'Ambiente, ha subappaltato parte del servizio del Sistri a un'altra società. E questo è motivo di risoluzione del contratto". È, in sintesi, quanto ha dichiarato il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo rispondendo in Aula a un'interpellanza presentata dai deputati del Movimento 5 Stelle (a prima firma Patrizia Terzoni) sulla vicenda "dell'esecuzione, da parte della Guardia di finanza, di quattro arresti nell'ambito dell'inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Napoli sulle procedure di affidamento, progettazione e realizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti Sistri. "All'esito delle indagini", ha continuato Velo, "se ci sarà il rinvio a giudizio degli imputati, si procederà a chiedere alla presidenza del Consiglio di costituirsi parte civile nel processo. Nel contratto viene previsto che l'azienda (vincitrice dell'appalto; Ndr) può subappaltare solo tramite autorizzazione, previo annullamento del contratto. La Selex però non ha mai fatto pervenire al ministero nessuna autorizzazione".

    Soddisfatto il Movimento 5 stelle. "Avevamo chiesto – hanno dichiarato i deputati della Commissione Ambiente, - se fosse vero che i subappalti realizzati da Selex non sarebbero stati comunicati e autorizzati dal Ministero". E il sottosegretario ha risposto che "Selex non ha mai presentato al ministero istanza di autorizzazione per l'affidamento delle attività a Viasat" e "questa è causa di risoluzione del contratto". Addirittura prima dell'interpellanza "il ministero non aveva avuto conoscenza di tale affidamento". "Cioè – hanno sottolineato i deputati – siamo stati noi a far avere questa notizia al ministero".

    Il sottosegretario ha poi precisato che "sono stati chiesti immediatamente alla Selex i dovuti chiarimenti e sarà cura di questa amministrazione acquisire dall'Avvocatura generale dello Stato un parere sulle iniziative da assumere, anche ai fini appunto della risoluzione del contratto". Finalmente – hanno dichiarato i pentastellati della commissione Ambiente – un po' di chiarezza sulla giungla di contratti e subappalti che hanno reso il Sistri inapplicabile ed eccessivamente oneroso. La tracciabilità dei rifiuti è fondamentale, ma in questo modo sta diventando un incubo per le migliaia di piccole e medie imprese del settore dei rifiuti".

    Attendiamo l'abolizione completa del SISTRI

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    8 Mar 2014

    Còn đọng lại, chút tình thơ thương nhớ ...

    &#7902; l&#7841;i cùng ta ti&#7871;ng th&#7903; dài.. Còn &#273;&#7885;ng l&#7841;i, chút tình th&#417; th&#432;&#417;ng nh&#7899; .... Em v&#7873; soi l&#7841;i dung nhan c&#361;. Quay m&#7897;t vòng tr&#259;m n&#259;m... \"BCXQSY6430BEGZGM8562\"
    3 Mar 2014

    SISTRI

    8/2014

    Il SISTRI

    Il SISTRI, Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti, nasce con l'idea di attuare una semplificazione del processo di gestione e tracciabilità dei rifiuti (ospedalieri, urbani, speciali e pericolosi) ma il suo avvio è stato più volte rinviato e poi sospeso fino al 30 giugno 2013 per motivi di ordine tecnico e legale, per poi andare in vigore dall'1 ottobre 2013 per chi tratta rifiuti pericolosi, mentre per i produttori di rifiuti, Comuni e imprese campane la partenza prevista è il 3 marzo 2014. Di fondo, il SISTRI ha il duplice obiettivo di semplificare l'iter di certificazione e tracciabilità dei rifiuti e di rendere trasparente il ciclo di distruzione dei rifiuti abbattendo i costi sostenuti dalle imprese del settore, ma nella realtà - tra rinvii, stop e modifiche alla normativa - il SISTRI non hai mai centrato le aspettative.

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    SISTRI per piccoli artigiani da marzo

    Dal 3 marzo 2014 scatterà l'obbligo di SISTRI anche per diverse categorie di piccoli artigiani al pari degli altri produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi già obbligati ad utilizzare il sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi. Si tratta di carrozzieri, elettrauti, parrucchieri, orafi se utilizzano acidi, tintorie, lavanderie, impiantisti, fabbri e falegnami che effettuano anche verniciature, odontotecnici, metalmeccanici , autofficine, tipografie, estetiste e così via.
    Il Ministero e il SISTRI

    Il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato le risposte alle domande più frequenti sugli aspetti normativi ed operativi del SISTRI, precisando però che si tratta di opinioni ministeriali che non hanno la validità giuridica di una disposizione amministrativa. Il Ministero conferma che: durante il periodo di moratoria del nuovo regime sanzionatorio bisogna mantenere sia la copia della scheda SISTRI che il formulario di trasporto; i rifiuti non pericolosi non sono soggetti al SISTRI; le attività di trasporto soggette al SISTRI sono quelle che trasportano i rifiuti speciali...

    ELIMINA OGNI DUBBIO

    La scadenza è il 3 Marzo 2014

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    11 Feb 2014

    SISTRI

    5/2014

    Il SISTRI

    Il SISTRI, Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti, nasce con l'idea di attuare una semplificazione del processo di gestione e tracciabilità dei rifiuti (ospedalieri, urbani, speciali e pericolosi) ma il suo avvio è stato più volte rinviato e poi sospeso fino al 30 giugno 2013 per motivi di ordine tecnico e legale, per poi andare in vigore dall'1 ottobre 2013 per chi tratta rifiuti pericolosi, mentre per i produttori di rifiuti, Comuni e imprese campane la partenza prevista è il 3 marzo 2014. Di fondo, il SISTRI ha il duplice obiettivo di semplificare l'iter di certificazione e tracciabilità dei rifiuti e di rendere trasparente il ciclo di distruzione dei rifiuti abbattendo i costi sostenuti dalle imprese del settore, ma nella realtà - tra rinvii, stop e modifiche alla normativa - il SISTRI non hai mai centrato le aspettative.

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    SISTRI per piccoli artigiani da marzo

    Dal 3 marzo 2014 scatterà l'obbligo di SISTRI anche per diverse categorie di piccoli artigiani al pari degli altri produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi già obbligati ad utilizzare il sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi. Si tratta di carrozzieri, elettrauti, parrucchieri, orafi se utilizzano acidi, tintorie, lavanderie, impiantisti, fabbri e falegnami che effettuano anche verniciature, odontotecnici, metalmeccanici , autofficine, tipografie, estetiste e così via. => MUD 2014: nuovo modello di dichiarazione ambientale Per questa serie di...

    Il Ministero e il SISTRI

    Il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato le risposte alle domande più frequenti sugli aspetti normativi ed operativi del SISTRI, precisando però che si tratta di opinioni ministeriali che non hanno la validità giuridica di una disposizione amministrativa. Il Ministero conferma che: durante il periodo di moratoria del nuovo regime sanzionatorio bisogna mantenere sia la copia della scheda SISTRI che il formulario di trasporto; i rifiuti non pericolosi non sono soggetti al SISTRI; le attività di trasporto soggette al SISTRI sono quelle che trasportano i rifiuti speciali...

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