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Perchè un'altro mondo è possibile!
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Che sia un periodo di crisi non è poramai un mistero. Anche l'agricoltura, in particolare il settore del florovivaismo, risente degli effetti della depressione mondiale con un calo sia nelle vendite che nei volumi di produzione.
Il settore, con i suoi 3 miliardi di fatturato, rappresenta una fetta importante del sistema italia con il 6% della produzione agricola totale. In tutti i momenti di crisi l'innovazione tecnologica può costituire una via d'uscita. Se ne è parlato di recente in occasione di Asproflor dove il punto della discussione è stato la possibilità di convertire il riscaldamento a gasolio con il geotermico e le biomasse.
Minori consumi e risparmi legati alle attività di riscaldamento e raffreddamento dei vivai. Un'alternativa, quella dell'utilizzo della geotermia, sperimentata con enorme successo dalla Cooperativa Parvus Flor di Radicondoli. Indispensabile in questo caso ovviamente l'intervento della politica con disposizioni e normative che favoriscano la diffusione e l'accesso agevolato a interventi di ristrutturazione dei vivai.
Per chi decide di commercializzare e vendere piante officinali o aromatiche i costi elevati del riscaldamento a gasolio rappresentano una vera e propria barriera all'ingresso sebbene il mercato, nel suo complesso, lo dimostrano la nascita di servizi specifici come i kit CreaImpresa per l'avviamento o i corsi tenuti dall'associazione FIPPO, sia florido e caratterizzato da una crescente domanda.
L'utilizzo del vapore endogeno ad alta entalpia rappresenta una risposta innovativa alla crisi e una rivoluzione che oltre a far risparmiare potrebbe rivelarsi un valore aggiunto nella produzione e nella coltivazione delle piante grazie alla possibilità di controllare meglio l'umidità e ridurre l'insorgere di funghi.
Il cardo, non molti lo sanno, è l'antenato del carciofo. Il carciofo infatti non è altro che un lavoro di botanica fatto sul cardo. Le proprietà curaticve del cardo, un tempo erano molto rinomate, oggi un po' meno.
Prima fra tutte la sua capacità di sanare il fegato. Ha infatti la capacità di velocizzare la rigenerazione delle cellule del fegato. Inoltre essendo ricco di antiossidanti previene l'invecchiamento.
Inoltre è un potente antitodo contro il veleno del fungo noto con il nome di Amanita falloide.
Ha anche una proprietà disintossicante aumentando la capcità di svuotamento del duodeno, e facilita la digestione, inoltre ha la capacità di ridurre i dolori dovuti alle mestruazioni, e può essere un buon diuretico. Ed è inoltre un buon febbrifugo. Inoltre viene condiderato un ottimo stimolante per la produzione del latte materno.
Il cardo, non molti lo sanno, è l'antenato del carciofo. Il carciofo infatti non è altro che un lavoro di botanica fatto sul cardo. Le proprietà curaticve del cardo, un tempo erano molto rinomate, oggi un po' meno.
Prima fra tutte la sua capacità di sanare il fegato. Ha infatti la capacità di velocizzare la rigenerazione delle cellule del fegato. Inoltre essendo ricco di antiossidanti previene l'invecchiamento.
Inoltre è un potente antitodo contro il veleno del fungo noto con il nome di Amanita falloide.
Ha anche una proprietà disintossicante aumentando la capcità di svuotamento del duodeno, e facilita la digestione, inoltre ha la capacità di ridurre i dolori dovuti alle mestruazioni, e può essere un buon diuretico. Ed è inoltre un buon febbrifugo. Inoltre viene condiderato un ottimo stimolante per la produzione del latte materno.
Il cardo, non molti lo sanno, è l'antenato del carciofo. Il carciofo infatti non è altro che un lavoro di botanica fatto sul cardo. Le proprietà curaticve del cardo, un tempo erano molto rinomate, oggi un po' meno.
Prima fra tutte la sua capacità di sanare il fegato. Ha infatti la capacità di velocizzare la rigenerazione delle cellule del fegato. Inoltre essendo ricco di antiossidanti previene l'invecchiamento.
Inoltre è un potente antitodo contro il veleno del fungo noto con il nome di Amanita falloide.
Ha anche una proprietà disintossicante aumentando la capcità di svuotamento del duodeno, e facilita la digestione, inoltre ha la capacità di ridurre i dolori dovuti alle mestruazioni, e può essere un buon diuretico. Ed è inoltre un buon febbrifugo. Inoltre viene condiderato un ottimo stimolante per la produzione del latte materno.
Rimedi Naturali, è un piccolo spazio digitale dedicato alla cura naturale della propria persona. Qui troverete piccoli consigli per mantenere la salute in modo naturale. Il blog è carino e curato, in esso troverete diversi articoli, che possonoi essere utili per avere delle idee da adottare per riuscire a risolvere qualche piccolo problema di salute o anche a prevenire altri apsetti.
I rimedi naturali sono sempre stati usati, oggi sono un po dimenticati, ma in virtù anche di qualche moda o tendenza stanno tornando in uso. Sicuramente è bene tenere presente che ogni malattia o malessere in generale va valutato anche se possibile da professionisti, se non si sa bene quel che si fa è sempre meglio avvalersi di pareri esperti per evitare, compiendo errori di aggravare la propria situazione invece di migliorare.



Uno studio condotto al National College of Neurophatic Medicine di Portland (Oregon) ha evidenziato che due capsule da 300 milligrammi di ortica essiccata e liofilizzata procurano un significativo miglioramento dei sintomi della febbre da fieno.

Nevralgie, dolori reumatici e sciatica: in questi casi si può prendere sia dall'interno che in applicazioni esterne come impacchi.
Disturbi nella digestione: ottima per diarrea o coliche avendo un'azione astringente, ed in genere per la digestione avendo essendo un digestivo naturale.
Problemi al fegato: aiuta la produzione della bile, può risultare utile anche in caso di calcoli biliari.
Coliche renali: in virtù della sua azione diuretica si può usare in questi casi.
Irritazioni della gola: molto indicata in questi casi con gargarismi e sciaqui.
Per la sinusite: grazie alla sua azione antiinfiammatoria è mnolto utile anche in questo caso.





Come scegliere che uova acquistare? Prima di tutto dobbiamo fare attenzione al codice riportato sul guscio che dal primo numero ci aiuta a comprendere da quale allevamento derivano le uova in questione. Zero per gli allevamenti bio, uno per le galline lasciate all'aperto, due a terra, tre in gabbia. La buona notizia è che molte aziende si sono mostrate sensibili alla tematica e stanno adottando già da diverso tempo solo uova provenienti da allevamenti bio o all'aperto. Importante per la qualità delle uova soprattutto le condizioni di vita degli animali, vitale anche per la salute del pianeta e per la nostra.
Tra i grandi marchi dell'alimentazione troviamo Carrefour e Coop che già da sei anni hanno uova a marchio proprio e derivanti da allevamenti a terra. Il mercato si muove verso la graduale diminuzione di allevamenti in batteria. La maionese Calvè è prodotta esclusivamente da uova di galline allevate a terra, stessa decisione per i prodotti di Giovanni Rana e Autogrill. Ikea Italia ci stupisce con l'introduzione da ben sette anni di prodotti biologici nei propri menù, uova comprese, non solo di allevamento a terra ma certificate bio.
L'agricoltura biologica può anche assicurare grandi rendimenti ammesso che ci siano dei piani di diffusione delle conoscenze sulle pratiche e sugli strumenti necessari per rispettare l'ambiente e al contempo applicare un'agricoltura efficiente ed efficace anche dal punto di vista produttivo. Per realizzare una rete solida delle realtà globali impegnate in questo tipo di agricoltura, bisogna prendere in considerazione anche i piccoli produttori che altrimenti rischiano di essere spazzati via. Gli stati devono quindi impegnarsi sul fronte delle politiche, dei servizi e della ricerca, per offrire un contributo realmente positivo alla terra e per dare una risposta seria contro i cambiamenti climatici. L'ifoam ha chiesto che all'interno dei lavori che la FAO sta sviluppando insieme alla commissione per l'agricoltura ha vengano messi all'ordine del giorno alcuni punti fondamentali per portare la discussione su questi temi:
-offrire meccanismi di copertura economica ed ambientale per il tempo necessario a convertire esperienze agricole convenzionali in biologiche
-sostenere e riconoscere i diritti dei produttori di piccola scala e maggiormente vulnerabili
-garantire una formazione adeguata per consentire il passaggio all'agricoltura biologica
-promuovere e sostenere la ricerca scientifica



La chimica nell'agricoltura ha preso sempre più piede in una tragica escalation per le nostre terre coltivabili. L'impiego di fertilizzanti hanno contaminato a dismisura i terreni nel tentativo di spingere sempre più oltre i limiti della produzione agricola. L'agricoltura biodinamica parte da presupposti del tutto diversi in quanto lavora con le energie che governano le sostanze e le organizzano e quindi deve concentrarsi su tutti i processi e sulle sostanze che vi partecipano.
Un valido aiuto sono i preparati biodinamici, sia preparati con letame animale, sia con fiori e pianti, quali Tarassaco, Camomilla o la famosa ortica o la corteccia di Quercia. In questo tipo di approccio l'attenzione ai ritmi naturali delle stagioni e del clima è molto presente, infatti i preparati vengono realizzati esclusivamente con ciò che è presente in quel momento dell'anno. Avendo fiducia della natura impariamo a comprendere che essa ci offre già molte soluzioni ai nostri problemi.
L'agricoltura può essere quindi definita come un'arte, quella della riproduzione di un piccolo universo nel perimetro del nostro terreno.
Il fine ultimo è quello educativo, ma attraverso questo slancio è stato anche possibile assumere dei giovani e quindi continuare a creare una realtà che possa assicurare opportunità d'impiego per altri loro coetanei.
Slow Food è presente a Città del Capo con ben due convivium, ciò sta anche a significare che la popolazione ha dimostrato di essere sensibile a queste tematiche ed anche che entrambi i convivium funzionano a pieno regime con proposte di eventi e di formazione di grande qualità, resi accessibili a giovani e famiglie di ogni estrazione sociale, offrendo a tutti la cultura del buono, pulito e giusto che Slow Food da sempre cerca di far prosperare in ogni angolo del pianeta.
Notizie recenti danno risalto al fatto che l'agricoltura biologica, più attenta alla natura nel suo aspetto più ampio e profondo, può diventare un valido mezzo nella lotta contro il cambiamento climatico in quanto è grado di combattere immissioni di gas serra cinque volte superiori a quelle che potrebbe catturare un bosco del nostro paese. Per sensibilizzare anche il pubblico dei consumatori alcune associazioni stanno mettendo a punto dei programmi informativi che sappiano comunicare i costi ambientali e il peso ecologico in termini di CO2 dei prodotti e della loro coltivazione.
L'interesse per queste scoperte ha sensibilizzato anche le istituzioni nazionali. Si prevedono diversi tavoli sul tema che serviranno a coordinare staff tecnici e scientifici al fine di promuovere politiche su scala nazionale, da inserire anche nei quadri internazionali.